Feedback positivo


Se si lavora in ufficio, inevitabilmente ci si relaziona con persone diverse che possono essere nostri colleghi, collaboratori, clienti, fornitori.
Vi racconto perché sono una risorsa inesauribile e inattesa senza la quale a volte si annegherebbe.
Questa settimana il mio capo, avendo perso tre persone nel team negli ultimi sei mesi, mi ha proposto di aumentare le responsabilità che ho tuttora, raddoppiando letteralmente la mole di lavoro che ho da fare, facendomi responsabile di quattro siti produttivi. Vi spiego meglio: nella mia azienda sono sia auditor (per dieci siti produttivi) che partner per la compliance di due siti produttivi, il che vuol dire che sono responsabile di preparare questi due siti ad ispezioni esterne (solo quest’anno ne hanno avute tre). Gli ho detto che l'avrei fatto se fossi stata promossa al livello dei miei colleghi (che comunque ne hanno solo due e sono ad un livello di retribuzione più alto del mio). Mi ha risposto che non se ne parla perché ho "problemi di comunicazione", nel senso che la gente ha paura a parlarmi. Al di là che mi è totalmente nuova la cosa, al di là che ho sempre avuto riscontri positivi, al di là che gli ho chiesto chi mai avesse detto una cosa del genere e se ci fosse stata la possibilità di parlare assieme con queste persone e lui me l'ha negata, il tutto poi va a cozzare col fatto di darmi in gestione più siti e più gente... con cui comunicare 🤔 E niente, a parte il fatto che le sue parole sono state una bella sberla e sono stata abbastanza in paranoia, non sapendo se quello che ha detto fosse una scusa o fosse vero (e nel secondo caso la fiducia ai colleghi andrebbe a cadere...) c’è una cosa che mi ha aiutato a recuperare velocemente il morale e la fiducia in me stessa: continuare inesorabilmente le relazioni coi miei colleghi, trovare il pretesto per una veloce telefonata, scambiarsi uno smile in un’email o nella chat aziendale e cercare di mantenermi il più possibile positiva, propositiva, propensa a dare e ricevere. Mi sono anche letta vecchie email ricevute in passato dove ho ricevuto riscontri positivi e che mi sono salvata in una cartella della casella di posta elettronica per ripristinare l’autostima in situazioni difficili. Questo mi ha aiutato:
  • a sincerarmi del fatto che il feedback riportato dal mio capo non è vero o che comunque è una generalizzazione estrapolata da un contesto preciso, che però non mi ha voluto riferire (tra l’altro non aiutandomi);
  • a riavere una visione obiettiva di me stessa senza lasciarmi andare ad un estenuante rimuginare.

Ed è proprio questa la risorsa inesauribile e inattesa di cui parlavo all’inizio del post.

Nel frattempo non accetterò la proposta del mio capo: sono sempre dell’avviso che c’è un dare ed un avere, che qui è venuto meno. E sono serena e sicura della persona che sono e di cui il feedback dato dagli altri ne è il riflesso.



Commenti

  1. Roberto Forcina6 novembre 2018 23:16

    Sarà che sono abituato a lavorare in team e riesco a lavorare bene se anche gli altri lavorano bene con me... Certo non posso sempre aspettarmi l aiuto esterno ma la collaborazione é importante

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  2. Tante volte i capi si rendono così antipatici, solo per tirare acqua al proprio mulino. Hai fatto bene a rivedere e salvarti le email. Sei stata brava a risollevarti da sola 👏

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  3. Non è corretto, da parte del tuo superiore, proporti un carico di lavoro superiore a quello che hai già (che a sua volta mi pare di capire essere superiore a quello di colleghi più pagati) e non proporti, in cambio, un corrispondente aumento di stipendio. La fiducia dev'essere reciproca, deve andare nei due sensi per la reciproca soddisfazione. Fai bene a non accettare anzi, io chiederei che il tuo carico di lavoro sia ridotto al livello di quello degli altri e che il tuo stipendio sia adeguato a quello degli altri. Solo allora se ne può riparlare.

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  4. Io sono della scuola che "prima bisogna dimostrare di essere all'altezza e poi bisogna chiedere". Considera questa promozione una sfida per dimostrare di essere all'altezza. Per questo ti consiglio di continuare sulla strada del dialogo con le persone e di raccogliere feedback positivi da poter mostrare al tuo capo quando, tra qualche mese, chiederai di adeguarti lo stipendio. Ma con dati alla mano: successi, miglioramenti in atto e feedback.

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  5. Io sinceramente non so se fosse una scusa o meno. Ciò che però a prescindere non capisco è perché chiedere a te di raddoppiare il lavoro se non ti crede meritevole di una promozione. Poteva andare direttamente dagli altri. Sarà che si fida più di te m non vuole cedere alla promozione? Non so proprio.

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  6. ottimi consigli per una pacifica convivenza e di scalata verso il successo! il feedback positivo ci permette di andare avanti e progredire!

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  7. Sicuramente te ci lavori dentro e avrai fatto la scelta che ti senti, giusta o sbagliata che sia, e questo è l'importante! Poi si sa, gli ambienti di lavoro sono sempre molto difficili...

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  8. eh no! tu mi chiedi di più (e tanto), tu mi dai di più! che discorsi sono che non può darti il compenso adeguato per problemi di comunicazione? il lavoro va pagato, se non paghi.. niente lavoro, semplice. non farti abbattere da queste persone, il feedback positivo può essere utile nei momenti giù, ma non hai bisogno di avere conferme dagli altri per conoscere il tuo valore, quello c'è ed è fuori discussione se no non ti avrebbe fatto la proposta

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  9. guarda, non ti so dire perchè il tuo capo si è comportato così. ho volutamente lasciato questo tipo di ambienti e ora lavoro in autonomia. intanto incrocio le dita per te per la promozione!

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  10. ottimi consigli non lavoro più in ufficio ma quando ci lavoravo sarebbero serviti

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  11. Sono d'accordo con te se mi chiedi un picco di lavoro in più me lo paghi come dev'essere,se non vuoi pagarmi te lo fai da solo!ma vengo a lavorare per guadagnare altrimenti me ne sto a casa con i bambini!

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  12. Vai avanti e riacquista fiducia in te stessa. Purtroppo si ha sempre a che fare con qualcuno che non apprezza o fraintende le qualità. Migliorarsi sempre ma sapere quanto valiamo è importantissimo! Hai reagito bene, brava!

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  13. Nel lavoro come nella vita di tutti i giorni, consiglio sempre di non strafare. è pur vero che se non ci mettiamo in gioco non conosceremo mai i nostri limiti, ma in certi casi è fortemente consigliato restare li, fermi, nella nostra zona (o in questo caso posizione) di confort.

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  14. Già il fatto che tu sia riuscita a riflettere su questa faccenda, analizzarla, analizzare te, e il tuo comportamento, e ha metterti per prima "sotto analisi" parlando anche con amici e colleghi mi sembra una cosa molto positiva e un comportamento molto maturo da parte tua. Sono sicura che saprai gestire al meglio anche la comunicazione e la situazione lavorativa che si è creata. Certo è che a maggiori responsabilità che ti affidano deve corrispondere anche un riconoscimento di queste responsabilità che ti danno

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  15. Si vero .. bisogna cercare di mantenere bene a mente i riscontri positivi che si hanno in riferimento ai proprio comportamenti. Non solo nelle situazioni lavorative ma sempre. Senza però mai mancare di fare autoanalisi .. Comunque hai fatto bene a non accettare ;-)

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  16. Purtroppo capita spesso..... bisogna sempre fare attenzione come muoversi in un ufficio..... E' capitato a me e sta capitando che a mio marito in questi giorni..... Non bisogna mai fidarsi completamente dei colleghi. Se vedono e capiscono che sei una persona in gamba faranno di tutto per ostacolarti......

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  17. Mi pare veramente una scusa assurda, anche se fosse vero, nel senso che una persona può anche avere un carattere poco socievole, ma se poi è una fuoriclasse o una che ha capacità superiori agli altri o fuori dal comune va pagata per il lavoro che fa. Per esperienza personale ti dico che i "migliori" danno fastidio ai colleghi e quindi potrebbero pure essersi inventati che con te hanno "problemi di comunicazione"....

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  18. Mi sono davvero rivista nel tuo articolo, ti auguro di ritrovare la fiducia in te stessa e riprendere più forte di prima.

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  19. Tempo fa lavoravo in una multinazionale stra famosa e un bel giorno il mio diretto superiore , a seguito di una mia candidatura ad un posto più appagante dato il mio profilo, davanti ad un caffè mi disse che non mi avrebbe mai fatto uscire dal suo team perché ero risolutiva, raggiungevo gli obiettivi che mi prefiggevo con ottimi risultati e che gli facevo fare una gran bella figura in sede aziendale.
    Ho terminato il mio caffè e dieci minuti dopo ero al personale a discutere delle mie dimissioni. Tornerei indietro? Assolutamente no. Se sei in gamba anche nei momenti di crisi troverai sempre una porta aperta!

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